Malva: dalla pacata natura, un elisir millenario utile alla cura

Emolliente, antinfiammatorio e lenitiva utile nei problemi orofaringei, urologici, punture di insetto, ustioni e foruncoli. Tutte le proprietà, gli usi e i beneficini della Malva sylvestris L. in Erboristeria

di Francesco Marino

…”e così io, il quale senza fatica mi astenea dalle ostriche e dalle murene,
rimasi alla stiaccia della bietola e della malva.


(Marcus Tullius Cicero 1826, Lettere di M. T. Cicerone: disposte secondo l’ordine de’tempi, curatore: Bentivoglio F., traduzioni: Cesari A., Editore Stella.)

Malva sylvestris L. è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Malvaceae.
Dall’aspetto strisciante oppure eretta, la pianta si presenta con fusti robusti molto ramificati e legnosi alla base dall’altezza compresa tra i 60 cm e 1m. Sugli steli, sormontate da lunghi piccioli si presentano le caratteristiche foglie dall’aspetto pentalobate, dalla nervatura palminervia e dal margine crenato.
Da Maggio ad Ottobre all’ascella delle foglie cauline si presentano i fiori, solitari o in gruppo dal colore rosa-violaceo.

La droga della specie officinale è costituita dalle foglie e dai fiori.
Specie presente allo stato spontaneo in tutta la zona Euroasiatica, il suo habitat è caratterizzato da campi e prati incolti, margini delle strade da 0÷1600 mt.

La valenza terapeutica e l’uso alimentare di questa pianta sono attestati in tempi assai antichi. Già nel 3000 a.C. si consumava a scopo alimentare la specie. Nel mondo classico e romano oltre all’uso culinario erano conosciute le proprietà terapeutiche. La pianta rappresenta uno dei rimedi naturali della medicina tradizionale mediterranea come depurativo nei disturbi gastrointestinali, per la cura della stipsi, del mal di stomaco, della costipazione e come rimedio nei disturbi dermatologici come ustioni, foruncoli, geloni, orticarie, irritazioni ed eruzioni cutanee.

Etimologia

Malva: dal greco “malátto” io rammollisco e con “malákhe” emolliente;
sylvestris:
da sylva selva, bosco.

Proprietà

L’estratto delle foglie e dei fiori della specie Malva sylvestris L. presenta proprietà emollienti, lenitive, antinfiammatorie, analgesiche, bechiche e antimicrobiche.

I benefici e l’efficacia terapeutica di questa pianta sono da attribuire al profilo metabolico costituito da molecole bioattive appartenente alla classe dei: flavonoidi (quercetina, kaempferolo), acidi fenolici (acido clorogenico, caffeico, coumarico), mucillagini, terpenoidi, cumarine e vitamine (Vitamina E e Vitamina C).

Emolliente e lenitiva l’attività biologica degli estrattidi Malva sylvestris L. sono utili nel trattamento dei disturbi delle vie urinarie come cistiti ed enuresi.
Antinfiammatorio delle mucose,
l’efficacia date dalle mucillagini è indicata contro gli stati infiammatori di bocca, gola e cavità vaginale.
L’estratto della pianta depurativo dona regolarità nel transito intestinale, normalizzando il volume e la consistenza delle feci.
Il complesso molecolare vegetale della specie è utile come sedativo e bechico, nel contrastare tossi stizzose e bronchiti.

L’efficacia dermatologica delle foglie e dei fiori fa della Malva un valido rimedio naturale nella cura di ragadi, bruciature e punture di insetto, utile nei trattamenti anti-age e come idratante nei confronti di pelli secche e ruvide.

Formulazioni erboristiche

I principali preparati erboristici derivati dalla specie Malva sylvestris L. sono:

  • Decotto: (si utilizza il taglio tisana delle foglie e dei fiori);
  • Miellito: (macerazione delle foglie e dei fiori freschi nel miele);
  • Tintura madre (macerato idroalcolico delle foglie e dei fiori freschi);
  • Creme & Pomate (Estratto acquoso ed oleoso di Malva, di più piante con Oli essenziali);

Malva tra storia e curiosità:

Marziale, Cicerone, Catone, Orazio e Plinio nei loro scritti ci donano testimonianza degli usi di questa pianta nella Roma classica.

“Omnimorbia” con questo termine nel Rinascimento veniva designata la pianta come rimedio per tutti i mali.

La pianta era cara all’imperatore Carlo Magno.

Note confondibili simili alla specie Malva sylvestris L. sono: Malva neglecta Wallr. e Malva nicaeensis All.

Gli usi etnoveterniari della pianta ritrovano conferma nell’alleviare coliche, come lassativo e nella cura di mastiti.

La specie ritenuta infestante delle colture è invece utile poichè le radici riescono ad assorbire P, K, N e Mg.

Specie mellifera, i fiori rappresentano una fonte di vita per api, farfalle e sirfidi.

Nella lotta biologica, l’estratto metanolico della specie è un utile funghicida nei confronti del Colletotrichum lindemuthianum.

M. sylvestris rappresenta un potenziale bioindicatore dei diversi livelli di contaminazione da ozono nei terreni.

Il fungo Puccinia malvacearum Mont. è ospite frequente delle foglie della Malva, segno comune della ruggine arancione.

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Bibliografia

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Gasparetto J. C. et all 2012, Ethnobotanical and scientific aspects of Malva sylvestris L.: a millennial herbal medicine, Jornual of pharmacy and pharmacology, volume 64 – numero 2 pp. 172-189.

Marcus Tullius Cicero 1826, Lettere di M. T. Cicerone: disposte secondo l’ordine de’tempi, curatore: Bentivoglio F., traduzioni: Cesari A., Editore Stella.

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Razavi S. M. et all 2011, Bioactivity of Malva Sylvestris L., a Medicinal Plant from Iran, Iran J Basic Med Sci. 2011 Nov-Dec; 14(6): 574–579.

Zepigi Marinella, 2007 – “Malva sylvestris L. {ID 4956} – Malva selvatica”. In Acta Plantarum, Forum. Disponibile on line (16/10/2020): https://www.floraitaliae.actaplantarum.org/viewtopic.php?f=95&t=5158

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