Olivo: Dal Medio Oriente al Mediterraneo, le proprietà officinali della pianta emblema delle civiltà

Ipotensivo, ipocolesterolemizzante, ipoglicemizzante, antiossidante e antinfiammatorio. Tutte le proprietà, i benefici e gli usi della specie Olea europaea L. in Erboristeria.

di Francesco Marino

“S’incamminò verso il bosco, che sopra un’altura sorgeva
presso alla ripa; e trovò riparo entro un doppio cespuglio
che da confuse radici crescea, d’oleastro e d’ulivo.
Quivi né l’umida furia soffiava dei rapidi venti,
né vi potevano battere i raggi del sole fulgente,
né penetrarvi la pioggia traverso potea: cosí fitti
l’uno con l’altro intrecciati crescevano.”


(Omero, Odissea , volume I: Canto V, p.99, traduzione di Ettore Romagnoli, illustrazioni di Adolfo De Carolis, Bologna, Zanichelli, 1926. Fonte: Opal Torino)

Olea europaea L. è una specie arborea sempreverde appartenente alla famiglia delle Oleaceae.
Dall’altezza compresa dai 4 m fino ai 15 m si presenta per le sua simbolica morfologia il trocco sinuoso, nodoso e irregolare. Rami assurgenti e angolosi creano il sostegno ad una chioma densa dal colore grigio-argentea, folta dalla presenza di foglie semplici, persistenti, opposte, coriacee, laneolate, dalla pagina superiore opaca dal colore verde glauco e quella inferiore biancastra grigio-opaco per la presenza di peli squamiformi.
Da aprile a giugno si presentano le mignole, le caratteristiche infiorescenze a grappolo ai cui apici sono inseriti fiori dal colore bianco-giallognolo.
I frutti sono delle drupe ovoidali, noti con il nome di olive, dal colore che varia dal verde al giallo al viola al nero violaceo con epicarpo sottile, mesocarpo carnoso ed endocarpo legnoso.

La droga della specie officinale è rappresentata dalle foglie e dall’olio extravergine ottenuto dalla spremitura delle drupe dell’olivo. Pianta tipica del bacino del Mediterraneo il suo habitat è caratterizzato da ambienti e climi secchi, aridi, asciutti dai 0 fino ai 900mt. Pianta simbolo delle civiltà del mediterraneo il suo rapporto con l’uomo si attesta già dal XIII secolo a.C.

La specie rappresenta una delle prime piante insieme alla vite e al fico, a essere addomesticate dall’uomo. Esempi di frantoi che attestato questa lunga storia di convivenza sono stati rinvenuti in Siria risalenti al 5000 a.C. L’etnobotanica ci rivela molteplici aspetti che riguardano il rapporto dell’essere umano con questa specie. In effetti basare la storia dell’ulivo con l’uomo alla sola olivocultura, simboleggia  forse uno sminuire un’aggregato complesso di fatto di utilizzi e usi che viene attestato in verità in una triplice storia riguardante il carattere geografico, agronomico e storico-spirituale. Il tutto si avvale della conclamata valenza nutrizionale e medicinale del suo prodotto d’eccellenza l’olio, simbolo indiscusso della Dieta Mediterranea e per le proprietà mediche attestate negli usi popolari nella medicina tradizionale mediterranea come antidiabetico, emolliente e nutritivo della cute a queste si affiancano le proprietà delle foglie utilizzate come tonico urinario, antinfiammatorio, antipiretico e antipertensivo.

Per maggiori dettagli di carattere agronomico sulle origini, la biologia, la composizione e le proprietà si rinvia all’articolo della Dott.ssa Anna Caputo nella sezione di Sentieri di Benessere – Marzo 2020 alla pagina 23.

Etimologia

Olea: dal greco ἐλαία elaía, nome dell’olivo

europea: varietà della specie tipica del continente Europeo

Proprietà

Gli estratti derivati dalla specie Olea europaea L. svolgono un’azione ipocolesterolemizzante, ipoglicemizzante, anti-ipertensiva, antinfiammatoria, antiossidante, lenitiva ed emolliente.

L’efficacia terapeutica dell’olio di oliva è data dal profilo metabolico caratterizzato dalla presenza di: trigliceridi: acido oleico, acido palmitoleico, acido linoleico, acido linoleico, acido palmitico e acido stearico (che rappresentano la frazione saponificabile 98-99%), alcoli  alifatici  e triterpenici,  idrocarburi,  steroli,  tocoferoli,  composti  fenolici (oleocantale),  pigmenti  e  componenti  volatili (che rappresentano la frazione insaponificabile 1-2%).

Nelle foglie foglie l’efficacia terapeutica è modulata dall’azione di molecole bioattive quali: l’oleuropeina, l’idrossitirosolo e molti altri flavonoidi, come il verbascoside, l’apigenina-7-glucoside e la luteolina-7-glucoside.

La presenza del composto polifenolico denominato p‐HPEA‐EDA noto con il nome di oleocantale, ha dimostrato un effetto farmacologico simile a quello dell’ibuprofene, facendo dell’olio di oliva un antinfiammatorio naturale.

Antiossidante, capace di inibire l’azione dei radicali liberi  dell’ossigeno, l’olio di oliva svolge un’azione utile alla prevenzione da malattie quali: infiammazioni croniche  intestinali come  la  colite  ulcerosa  o  il  morbo  di  Crohn.

Coleretico e colagogo con azione blanda lassativa, l’assunzione di olio di oliva può migliorare la regolazione della  pressione  sanguigna  e  il  contenuto  di  colesterolo  nel  sangue.

Il complesso molecolare biattivo presente nelle foglie conferiscono alla specie prorpietà ipotensive, ipocolesterolemizzante, antiossidanti, antinfiammatorie, antiaterogene, antitumorali, antimicrobiche e antivirali, agendo positivamente sulla regolazione della pressione arteriosa,  nel mormalizzare la circolazione sanguigna, nel corretto metabolismo dei carboidrati e dei lipidi.

In Gemmoterapia, il macerato glicerico diOlea europaea L.  presenta proprietà ipocolesterolemizzanti, ipoglicemizzanti, anti-ipertensive e anti-ateriosclerosiche, esplicando in modo utile un’azione coadiuvante nei soggetti affetti da ipertensione.

L’applicazione topica fa dell’olio d’oliva uno degli ingredienti principali nella fitocosmesi, dall’azione lenitiva e gli effetti benefici su eczemi, ferite e bruciature, l’olio nella cosmesi trova impiego come agente lenitivo ed emolliente per la pelle secca e screpolata, come rinforzante per i capelli, antimicotico e nel contrastare l’invecchiamento cellulare della pelle.

Formulazioni Erboristiche

I principali preparati erboristici derivati dalla specie Olea europaea L.  sono:

  • Tintura madre (macerato idroalcolico delle foglie);
  • Compresse (formulazioni erboristiche da estratto secco delle foglie);
  • Creme & Pomate (Estratto acquoso ed oleoso di Olea europaea L.  di più piante con Oli essenziali);
  • Gemmoderivato (macerato idroglicerico 1DH dei giovani getti);
  • Olio extravergine (ottenuto dalla spremitura delle drupe);

Olivo tra storia e curiosità

A Nord del Mar Morto è attestata la coltivazione della pianta in siti archeologici risalenti al 3500 a.C.

Intorno al 2300 a.C. gli egiziani, usavano i rami della pianta per ornare le tombe dei faraoni.

Della specie Olea europea vengono distinte due sottospecie, sativa Loudon (communis) ed oleaster Hoffmgg (sylvestris), corrispondenti rispettivamente alla forma coltivata ed a quella selvatica della specie.

L’orto del Gethsemani, rappresenta una delle aree di maggiore produzione della Palestina.

Una legenda vuole che ad Atene gli ulivi fossero nati dall’albero spuntato sull’Acropoli dala dea Atena durante la battaglia con il dio Poseidone per la supremazia nella protezione della città.

La pianta dell’olivo anticamente veniva considerata come un simbolo di pace, di trionfo, di vittoria, d’onore, ed il suo frutto era principalmente utilizzato per riti e cerimonie di purificazione.

La Leucocarpa rappresenta una varietà rara e antica di oliva coltivata ancora oggi in Calabria e Toscana, utilizzata in passato per i riti sacri.

L’Italia è il secondo Stato a livello mondiale per superficie olivetata, con 2.130.000 ha.

Da studi effettuati sul germoplasma olivicolo sono state identificate, ad oggi, circa 2600 varietà differenti di olivo, delle quali 600 in Italia.

L’olivo secolare più grande d’Europa che vive nel comune di Canneto, nel Lazio, il cui tronco presenta un diametro di circa 7 m.

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