Iperico: le proprietà e i misteri dell’Erba di San Giovanni

Antidepressivo, tranquillante, rilassa e dona benessere mentale, cicatrizzante della cute è utile nel trattamento di ustioni, bruciature e scottature solari. Tutti gli usi e i benefici dell’Hypericum perforatum L. in erboristeria, la prodigiosa pianta cacciadiavoli.

di Francesco Marino

Hypericum perforatum L. è una pianta perenne erbacea appartenente alla famiglia delle Hypericaceae. I fusti lignificati alla base si protraggono dritti fino alla parte apicale dove si ramificano raggiungendo un altezza tra i 30÷80 cm. Le foglie dal colore verde, verde-scuro si ritrovano disposte opposte, brevemente picciolate (quasi sessili) e dalla lamina ovato-lanceolata tempestata da caratteristiche ghiandole traslucide, visibili in trasparenza come dei piccoli forellini e ghiandole scure sul bordo della foglia.

Da Maggio a Settembre i fiori riuniti in corimbi apicali multiflori dall’odore balsamico si cospargono di un colore giallo-oro portando ghiandole scure sul margine. La droga della specie officinale è rappresentata dalle sommità fiorite. Entità cosmopolita, il suo habitat è costiutito da prati aridi, luoghi erbosi e incolti, margini delle strade da 0÷1.600 mt.

Prodigi e azioni mistico-sacramentali accompagnano il nome di questa pianta. Utilizzata in medicina da oltre 2000 anni, la pianta nell’antica Roma era sacra a Giove, condierata simbolo di luce che disperde le tenebre e allontana i demoni da qui il nome “cacciadiavoli”. L’Iperico rappresenta uno dei rimedi più importanti dei prontuari di medicina tradizionale, utilizzato nella terapia di dolori articolari e muscolari, disturbi gastrici, antidiarroico, rilassante del sistema nervoso, antireumatico, contro la gotta, nel trattamento di ustioni, lesioni della pelle, emorroidi e malattie epatiche.

Fra le varie ipotesi avvalorate il nome erba di San Giovanni è da ricondurre alla “dottrina dei segni” utilizzata dai Cavalieri dell’ordine di San Giovanni che durante le crociate utilizzavano la pianta per curare le ferite riportate in battaglia. L’erba di San Giovanni fa parte delle 9 erbe magiche che tradizionalmente vengono raccolte la notte della vigilia di San Giovanni.

Mazzi di Iperico venivano utilizzare per celebrare la festa del solstizio estivo, i fiori raccolti erano utilizzati per profezie matrimoniali, legami di comparatico, venivano appesi agli usci delle porte per proteggere la casa e chi vi risedeva dai demoni. Dormire con la pianta sotto il cuscino proteggeva dalla morte per un anno.
La pianta raccolta la vigilia della notte di S.Giovanni, si riteneva guarisse le più diverse malattie, in quella notte si preparava “l’acqua di San Giovanni” con la quale la mattina seguente le donne lavavano il proprio corpo in segno di protezione e per propriziare nuovi amori, e “l’olio rosso di San Giovanni” detto “sangue di San Giovanni” pozione contro il malocchio e dalle proprietà vulnerarie per la cura della pelle.
Per ulteriori informazioni sulla notte di San Giovanni e le erbe utilizzate rimando ai seguenti link:

Hypericum_perforatum_leaf_benessererboristico.it_dott._Francesco_Marino
Foglia di Hypericum perforatum L. ghiandole traslucide, visibili in trasparenza

Etimologia

Hypericum: dal greco ” yper” = sopra ed “eikon” = immagine a significare “io scaccio le immagini, le ombre , allontano gli spiriti”.

perforatum: fa riferimento alla punteggiatura delle foglie, che viste in controluce appaino come perforate da tanti forellini

Proprietà

L’estratto delle sommità fiorite dell’ Hypericum perforatum L. presenta proprietà antidepressive, tranquillanti, vulnerarie, antinevralgiche, emmenagoghe, antielmintiche, antibatterico, antinfiammatorie e analgesiche.

I benefici e l’efficacia terapeutica di questa pianta sono da attribuire all’azione esercitata dal fitocomplesso e dalla presenza nel profilo metabolico di molecole bioattive appartenente alla classe dei: naftodiantroni (ipericina, pseudoipericina, protoipericina,e protopseudoipericina), glicosidi, derivati del floroglucinolo (iperforina e adiperforina), flavonoidi (iperoside, rutoside, quercitroside), derivati polifenolici (acido caffeico, acido clorogenico e proantocianidolo), fenilpropani, proantocianidine, xantoni e olio essenziale.

Antidepressivo e tranquillante  l’attività biologica degli estratti dell’ Hypericum perforatum L. sono utili nel trattamento di ansia, nervosismo, ipereccitabilità nervosa, stati depressivi lievi e moderati. L’azione inibitrice del reuptake della serotonina a livello postsinaptico aumenta la trasmissione serotoninergica favorendo la fisiologica funzione del controllo dello stress, aiutando a mantenere un naturale stato di serenità.

Effetto emmenagogo, gli estratti della pianta sono utili nel trattamento del disturbo disforico premestruale.

Le proprietà atispasmodiche e l’attività antinevralgica, fanno dell’Iperico un rimadio naturale contro i disturbi correlati all’infiammazioni del tratto gastrointestinale specie se di origine nervosa.

L’erba di San Giovanni è un componente indiscusso nella preparazione dei prodotti cosmetici naturali.
Oleoliti, creme ed unguenti a basedi Iperico svolgono un effetto vulnerario nel tratttamento di scottature solari, bruciature, ustioni, cicatrici e abrasioni.


Antinfiammatorio
utilizzato come olio da massaggio per leniere i dolori reumatici, antisettico e stimolante della rigenerazione cellulare, l’erba di San Giovanni èutile nella cura di eritemi solari, couperose, arrossamenti cutanei di varia natura e mani screpolate.
Estratti di iperico applicati sul derma
aiutano a schiarire le macchie sulla pelle, attenuano i segni di cicatrici e smagliature.

Tintura oleosa di Iperico

Formulazioni Erboristiche

I principali preparati erboristici derivati dalla specie Hypericum perforatum L. sono:

  • Decotto: (si utilizza il taglio tisana dei fiori);
  • Compresse (formulazioni erboristiche da estratto secco delle foglie e dei fiori);
  • Tintura madre (macerato idroalcolico dei fiori freschi);
  • Creme & Pomate (Estratto acquoso ed oleoso di Iperico e  più piante con Oli essenziali);
  • Tintura Oleosa – Oleolito (Estratto della pianta fresca in olio di oliva o di semi);
  • Unguento (Tintuta oleosa dei fiori di Iperico cera d’api e olio essenziale
  • Olio Essenziale (distillato della pianta fresca);

Nota: L’olio essenziale di Iperico è caustico e irritante per le membrane e le mucose, è estremamente importante diluire il contenuto prima della somministrazione sia interna che esterna. L’olio essenziale non deve mai venire a contatto con gli occhi perché possono causare gravi irritazioni. Nell’impiego degli oli essenziali devono sempre essere prese in considerazione solo essenze purissime. Prima di ogni trattamento rivolgersi al proprio medico o specialista.

Avvertenze e Controindicazioni:

Uso interno: Se si assumono farmaci prima di utilizzare il prodotto chiedere il parere del medico perché l’estratto di iperico può interferire sul loro metabolismo inibendone anche l’attività. L’estratto di iperico è controindicato in età pediatrica e nell’adolescenza.
L’apporto giornaliero di ipericina, da indicare in etichetta, non deve superare 0,7 mg. Rapporto iperforine/ipericina non superiore a 7, comprendendo nella voce “iperforine” la somma dell’iperforina e dell’adiperforina presenti nell’estratto

Uso esterno: Attenzione alle reazioni cutanee da fotosensibilizzazione, non esporre mai la parte trattata a diretta luce solare.

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Hypericum perforatum L. fiori

Iperico tra Storia e Curiosità:

La pianta è utilizzata in medicina da oltre 2000 anni.

E’ la pianta simbolo della tradizione mistico-sacramentale della notte di San Giovanni.

La tradizione vuole la raccolta della pianta tra il 23 e il 24 Giugno.

Specie simili a Hypericum perforatum L. sono: Hypericum maculatum Crantz subsp maculatum – Erba di S. giovanni delle Alpi, Hypericum tetrapterum Fr. – Erba di S. Giovanni alata.

Gli indiani d’America usavano la radice di specie indigene di Hypericum per uso

interno nel trattamento di grave deperimento fisico e di febbre, per uso esterno per i morsi di serpente.

L’erba di San Giovanni rappresenta un ingrediente utilizzato nella tradizione erboristica per la realizzazione di liquori.

Il genere Hypericum  L. è composto da circa 450 specie arboree, arbustive, lianose ed erbacee, ampiamente distribuite nelle regioni temperate di tutto il mondo.

In Italia , il genere Hypericum è rappresento da 30 taxa, di cui 26 specie e 4 sottospecie.

L’utilizzo come antidepressivo non ha effetti negativi sullo stato di veglia, sull’attenzione e sulla memoria a livello del sistema nervoso centrale; inoltre non altera le fasi del sonno e non provoca alcuna dipendenza.

La presenza in grande quantità nel foraggio può colorare il latte di rosso, ciò una volta era considerato sintomo di malocchio.

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