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Elicriso: l’aurea fragrante del Sole, tocco di bellezza naturale per la cura della pelle

Utile nelle dermatosi e nel trattamento di psioriasi ed eczemi, migliora la funzione respiratoria e contrasta i sintomi delle allergie. Tutti gli usi e i benefici dell’ Helichrysum italicum (Roth.) G. Don. prezioso tesoro Mediterraneo

di Francesco Marino

Helichrysum italicum (Roth.) G. Don. è una pianta suffruticosa perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Dai fusti legnosi solo alla base, la pianta presenta la forma di un piccolo cespuglio dall’altezza compresa tra i 20 – 50 cm. Alterne, sessili, strette e lineari le foglie si presentano con colore verde e aspetto glabrescente o tomentoso.

Da Maggio a Settembre il caratteristico profumo intenso anticipa lo sguardo a densi corimbi ramosi che fanno da sostegno a capolini dal colore giallo-oro.
La droga della specie officinale è rappresentata dalle sommità fiorite.
Pianta eliofila, tipica dell’Europa meridionale e della regione del mediterraneo, il suo habitat è caratterizzato dalle garighe, macchia, zone aride a ridosso della costa, luoghi rocciosi dai 0 ÷ 800 mt fino a un massimo di 1400 mt.

Il colore e la fragranza unica, portarono gli antichi popoli a dedicare questa pianta al culto del Sole. Riti solenni accompagnarono la storia di questa specie, i suoi fiori intrecciati, venivano utilizzati per la composizione di ghirlande con le quali si adornavano le statue di Apollo e Minerva.
La pianta rappresenta uno dei rimedi naturali utilizzati nella medicina tradizionale dei popoli del Mediterraneo.
Gli estratti di Elicriso erano utilizzati nel trattamento di asma, allergie, malattie dei bronchi, e nel trattamento della pelle in caso di eritemi solari e cutanei.

Etimologia

Helichrysum: dal greco helios = sole e chrysos = oro

italicum: dell’Italia: italico, italiano

Proprietà

L’estratto delle sommità fiorite dell’Helichrysum italicum (Roth.) G. Don. presenta proprietà digestive, balsamiche, espettoranti, antiallergiche e antinfiammatorie.

I benefici e l’efficacia terapeutica di questa pianta sono da attribuire al profilo metabolico costituito da molecole bioattive appartenente alla classe dei: flavonoidi (apigenina, glisosil-apigenina,luteolina, kaempferolo), composti fenolici (ac. caffeico, ac. ferulico, ac. clorogenico, benzofurani), triterpeni e olio essenziale del quale la composizione varia rispetto alle subspecie, il luogo di raccolta e il tempo di raccolta.

Antiossidante, antinfiammatorio, antivirale l’attività biologica degli estratti dell’Helichrysum italicum (Roth.) G. Don. sono utili nel trattamento di affezioni allergiche e infettive delle vie respiratorie.

L’estratto dei fiori, migliora la funzionalità del microcircolo, l’attività digestiva e la funzione epatica.

Oleoliti, creme ed unguenti a base di Helichrysum italicum (Roth.) G. Don. ridonano benessere e bellezza a pelli sofferenti e affette da psoriasi, eczemi, dermatiti ed eritemi.
L’efficacia dermatologica
fa dell’ Helichrysum italicum (Roth.) G. Don. un valido rimedio naturale nel contrastare sfoghi rossi, pruriginosi e dolenti, rash cutanei. Lenitivo, dona sollievo e contrasta l’arrossamento sopratutto su pelli sensibili e delicate nel caso di punture di insetto e zanzare.

Le proprietà antibatteriche dell’Olio essenziale presentano effetto risolutivo nelle infezione date da Staphylococcus aureus, Streptococcus mutans, Escherichia coli, Enterobacter aerogenes, Pseudomonas aeruginosa, Acinetobacter baumannii e Candida albicans.

Formulazioni Erboristiche

I principali preparati erboristici derivati dalla specie Helichrysum italicum (Roth.) G. Don. sono:

  • Miellito: (macerazione dei fiori freschi nel miele)
  • Decotto: (si utilizza il taglio tisana dei fiori);
  • Tintura madre (macerato idroalcolico dei fiori freschi);
  • Creme & Pomate (Estratto acquoso ed oleoso di Elicriso e  più piante con Oli essenziali);
  • Tintura Oleosa – Oleolito (Estratto della pianta fresca in olio di oliva o di semi);
  • Unguento (Tintuta oleosa dei fiori di Elicriso cera d’api e olio essenziale
  • Olio Essenziale (distillato della pianta fresca);

Nota: L’olio essenziale di Elicriso è caustico e irritante per le membrane e le mucose, è estremamente importante diluire il contenuto in apposito vettore prima della somministrazione sia interna che esterna. L’olio essenziale non deve mai venire a contatto con gli occhi perché possono causare gravi irritazioni. Nell’impiego degli oli essenziali devono sempre essere prese in considerazione solo essenze purissime. Prima di ogni trattamento rivolgersi al proprio medico o specialista.

Avvertenze:

Si sconsiglia l’uso interno degli estratti e dell’OE (olio essenziale) di Elicriso in gravidanza e in minori al di sotto dei 12 anni.

Helichrysum italicum (Roth.) G. Don Promontorio dell’Enfola (Isola d’Elba)

Elicriso tra storia e curiosità

I popoli antichi dedicarono questa pianta al culto del Sole.

Le qualità di questa specie erano note già in epoca classica e romana, Plinio e Dioscoride la consideravano una vera panacea per tutti i mali.

L’olio essenziale è utilizzato nelle industrie cosmetiche per produrre profumi e saponi.

Il suo aroma è molto apprezzato in cucina per insaporire primi piatti e contorni.

In Italia sono presenti le seguenti sottospeci: Helichrysum italicum (Roth) G. Don subsp. Italicum, Helichrysum italicum subsp. pseudolitoreum (Fiori) Bacch., Brullo & Mossa, Helichrysum italicum subsp. siculum (Jord. & Fourr.) Galbany, L. Sáez & Benedí,  Helichrysum italicum subsp. tyrrhenicum (Bacch., Brullo & Giusso) Herrando, J.M. Blanco, L. Sáez & Galbany.

Helichrysum stoechas (L.) Moench si distingue da Helichrysum italicum (Roth) G.Don per i capolini che il primo ha emisferici con 16-30 fìori e il secondo conici con 12-23 fiori; Helichrysum italicum (Roth) G.Don ha inoltre squame tutte ottuse.

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Bibliografia

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